Sabato, tutti i tifosi del Chelsea giunti a Stamford Bridge con grande entusiasmo hanno dovuto fare i conti con una cocente delusione. Nel tanto atteso derby di Londra, il Chelsea ha incassato una clamorosa sconfitta per 0-2 contro il Tottenham.

Il modo in cui è maturata la sconfitta è stato particolarmente difficile da digerire: non è stato solo il risultato a pesare, quanto piuttosto il totale smarrimento mostrato dal Chelsea sotto pressione. Prima il portiere Mike Penders ha causato un rovinoso autogol, poi Cole Palmer – che indossava la maglietta Chelsea numero 10 – ha perso la calma, rimediando un cartellino rosso. Le statistiche fotografano le difficoltà dei Blues: appena il 32% di possesso palla, un bilancio di 7 tiri contro i 15 degli avversari e un netto divario nelle azioni offensive totali (73 contro 112). Il Chelsea è stato surclassato in ogni reparto.

Nel frattempo, i giocatori che indossavano le maglietta Tottenham Hotspur se ne sono andati con il sorriso sulle labbra. Grazie a una migliore gestione del centrocampo e a micidiali ripartenze, hanno conquistato tre punti preziosissimi in trasferta, riuscendo – per la prima volta dopo 40 anni – a non subire gol contro il Chelsea a Stamford Bridge.